Malattia
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Ai lavoratori che si ammalano viene pagata, in sostituzione della retribuzione, l'indennità di malattia.

Ne hanno diritto gli operai dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura, gli operai e gli impiegati del terziario, i salariati del credito, delle assicurazioni e dei servizi tributari appaltati, i soci di cooperative che prestino attività lavorativa, i giovani assunti con contratto di formazione e lavoro e, solo in caso di degenza ospedaliera, i lavoratori parasubordinati.
Non spetta ai lavoratori autonomi e ai collaboratori familiari.

Essa può essere elargita per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l'Inps a provvedere al pagamento.

Per i lavoratori dipendenti, l'importo dell'indennità, che sia pagata dall'Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%.